Requisiti per l’Ecobonus infissi 50%: trasmittanza termica e zone climatiche

Già in un precedente nostro articolo sulla sostituzione infissi, abbiamo parlato della trasmittanza termica, ai fini dell’Ecobonus.
Ora torniamo su questo argomento, perché si tratta di un requisito fondamentale per accedere al miglioramento energetico di una finestra, e di conseguenza, alla riqualificazione utili per le detrazioni fiscali.

Spiegando meglio: per poter ottenere l’agevolazione fiscale sulla sostituzione infissi, è necessario che sia dimostrato un miglioramento della trasmittanza termica.

Cos’è la trasmittanza termica

Per valutare le prestazioni ambientali degli edifici, è necessario considerare le prestazioni termiche del tessuto edilizio – un fattore che contribuisce non poco alle performance.
La prestazione termica è misurata in termini di perdita di calore, e viene comunemente espressa nel settore edile come valore U o valore R.

Valore U o trasmittanza termica

La trasmittanza termica, nota anche come valore U, è la velocità di trasferimento del calore attraverso una struttura – può essere un singolo materiale oppure una struttura composita.
Si calcola attraverso un metro quadrato di una struttura, ad esempio una finestra, diviso per la differenza di temperatura che attraversa la struttura.
La trasmittanza termica viene espressa, quindi, in Watt per metro quadrato kelvin, o W / m²K.
Più una struttura è isolata, più basso sarà il valore U.
Le parti di un edificio ben isolate hanno una bassa trasmittanza termica, mentre le parti di un edificio scarsamente isolate, presentano un’elevata trasmittanza termica.

Gli standard di installazione possono influenzare la trasmittanza termica. Come? Per esempio, se il sistema di isolamento è montato male, con fessure e ponti freddi, la trasmittanza termica può essere notevolmente superiore a quella desiderata.
Per valutare meglio le performance, anche ai fini dell’Ecobonus infissi, sono prese in considerazione nel valore U anche le perdite di calore dovute alla radiazione termica, alla convezione termica e alla conduzione termica.

Sebbene sembri simile al coefficiente di trasferimento del calore, la trasmittanza termica è diversa: questo coefficiente viene utilizzato solo per descrivere il trasferimento di calore nei fluidi, mentre la trasmittanza termica viene utilizzata per calcolare le diverse forme di resistenze termiche.

Valore R o isolamento termico

L’isolamento termico è l’opposto della trasmittanza termica.
Si tratta della capacità di un materiale di resistere al flusso di calore. Nel definire i valori R, un valore più alto indica prestazioni migliori di isolamento (in contrasto con il valore più basso desiderato per il valore U).

La resistenza termica (valore R) e la trasmittanza (fattore U) di isolamento, sono fondamentali per definire quanto sono efficienti le finestre, e se forniscono dei miglioramenti per le prestazioni di risparmio energetico.
Le finestre sono un elemento impegnativo da valutare, poiché il trasferimento di calore attraverso di esse include la radiazione attraverso l’intero spettro di luce, non solo quella che vediamo e gli infrarossi che sentiamo.
Inoltre, la combinazione di vetro, telai, distanziatori e divisori realizzati con materiali diversi, rende più complicati i calcoli della resistenza termica.

Per questo, servono le indicazioni dei costruttori sui materiali, e degli esperti per la valutazione.
Ricordiamo ancora, che ai fini dell’Ecobonus infissi 50% o 65%, la finestra deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato nelle tabelle ufficiali – ne parleremo più avanti.

Superbonus infissi, quando arriva al 65% e quando rimane al 50%

Per chi vuole approfondire il meccanismo delle detrazioni fiscali connesse alla riqualificazione degli edifici e dei serramenti, è importante valutare i criteri relativi al risparmio energetico.
L’ENEA, ente preposto a definire e valutare le modifiche e le migliorie, spiega spiega quando è possibile detrarre le spese per gli infissi al 65% e quando ci si può “accontentare” del 50%.
L’aliquota di detrazione dell’Ecobonus infissi, in ogni caso, varia dal 50% al 65%. Ecco i casi.

  • Detrazione finestre al 50% delle spese totali sostenute per singole unità immobiliari, fino al 31 dicembre 2020.
  • Detrazione finestre al 65% delle spese totali sostenute per parti comuni di edifici condominiali oppure per tutte le unità immobiliari del singolo condominio – fino al 31 dicembre 2020.

Si può approfittare della detrazione al massimo per un costo complessivo di 60.000 euro per unità immobiliare. La caratteristica determinante, però, è data dai criteri.

Un intervento valido per la detrazione fiscale infissi, dovrà essere:

  • una sostituzione di elementi degli infissi già esistenti;
  • una sostituzione di alcune parti (non nuova installazione);
  • un intervento che delimita un volume riscaldato verso l’esterno (o verso dei vani riscaldati);
  • un intervento che assicura un valore di trasmittanza termica (Uw) che sia uguale o inferiore al valore-limite riportato nella documentazione di riferimento – tabella 2 del DM 26 gennaio 2010 che riportiamo qui sotto.

Valori limite della trasmittanza termica degli infissi

Questo valore (espressa in W/m2K) è il riferimento per poter ottenere la detrazione Ecobonus infissi. La Zona Climatica del comune può variare, e inseriamo le varie zone da A fino ad F.

  • Zona Climatica A – Valore Trasmittanza Termica 3.7
  • Zona Climatica B – Valore Trasmittanza Termica 2.4
  • Zona Climatica C – Valore Trasmittanza Termica 2.1
  • Zona Climatica D – Valore Trasmittanza Termica 2.0
  • Zona Climatica E – Valore Trasmittanza Termica 1.8
  • Zona Climatica F – Valore Trasmittanza Termica 1.6.

La zona di Roma e dei Castelli Romani, che serviamo, è classificata mediamente come Zona D oppure zona E a seconda dei comuni o dei periodi dell’anno – possono avere valori di gradi-giorno tra 1401 e 2100 (D) oppure tra i 2.100 e i 3.000 (E).

I gradi-giorno sono dei valori espressi con la dicitura GG o gr-g, che corrispondono ad un valore calcolato ogni giorno dell’anno: la somma tra la differenza tra la temperatura dell’ambiente interno (20 °C) e la temperatura media esterna giornaliera.
Più è elevato il risultato (differenza), più rigido sarà il clima in quel territorio – la zona climatica si valuta, comunque, da comune a comune.
Gli infissi installati dal nostro staff di Clas1990, raggiungono e superano i valori previsti dalla legge.

Superbonus 110% per gli infissi: quando si può chiedere?

Chiariamo subito che l’Ecobonus 2020 al 110% è stato previsto dal Decreto Rilancio ad aprile, e funziona anche in questo caso con sconto immediato, con un ritorno eccezionale del 110, quindi oltre la totalità della spesa.
In tal caso, si può cedere il proprio credito d’imposta totalmente, e avere una spesa minima per la sostituzione infissi.
Non è così semplice, però, che un Superbonus a percentuale 110 per cento sia applicata agli infissi.
Questo sconto arriva quando i lavori di sostituzione infissi o miglioramento delle componenti, siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi definiti trainanti dal Decreto.
Si tratta di un bonus infissi fruibile solo se agganciato agli interventi ad alta efficienza energetica come: sostituzione caldaie, lavori di cappotto termico dell’edificio, creazione impianto fotovoltaico, impianti di raffrescamento efficienti, fornitura acqua calda sanitaria, installazione di pompe di calore, etc. (per il dettaglio su questi lavori chiedici info o consulta il Decreto Rilancio)
Ogni intervento tra lavori trainanti e sostituzione infissi, deve sempre apportare un miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o il conseguimento della classe energetica più alta.
Questa agevolazione potrebbe essere ottima per chi decide di avviare dei lavori di riqualificazione e ristrutturazione globali e funzionali nel tempo – risparmio energetico in futuro, grande “sconto” oggi!

Ecobonus infissi: la documentazione necessaria per richiederlo

Come primo documento da inviare, entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori o dal loro collaudo, c’è la “Scheda Descrittiva Intervento”. Si può inviare esclusivamente tramite l’apposito sito web.
Nel caso dei lavori di sostituzione infissi in una singola unità, la Scheda Descrittiva può essere compilata anche dal beneficiario della detrazione. In tutti i casi diversi, come negli interventi riguardanti le parti condominiali comuni, dovrà essere redatta da un tecnico qualificato – ingegnere, architetto, geometra oppure un esperto iscritto ad un Albo Professionale.

I beneficiari della detrazione devono conservare tutta la documentazione tecnica:

  • originale della descrizione dell’intervento, recante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmato dal beneficiario e, nei casi previsti, dal tecnico abilitato;
  • certificazione redatta da un tecnico qualificato (o beneficiario dove previsto), attestante il rispetto dei requisiti tecnici specifici, soprattutto i valori di trasmittanza termica dei nuovi infissi;
  • schede prodotto e marcatura CE, oltre alle dichiarazioni di prestazione (DoP);
  • copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) – non richiesta nel caso della singola unità immobiliare.

Ricordiamo che il nostro ufficio tecnico svolge tutte le pratiche per la richiesta di detrazioni fiscali e per l’Ecobonus infissi a Roma, Albano Laziale e nella zona dei Castelli Romani.

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